Smart Home, ma quanto costa?

Se ne parla sempre di più e sempre più persone parlano di SmartHome, ma si può averla anche senza spendere cifre folli o rifare tutto l’impianto? Scopriamolo assieme. 

smart-home_schermoOra, la domotica, o meglio ancora, il sogno di avere una Smart Home fa sempre più gola a chi cerca casa o pensa di ristrutturare, vediamo quindi insieme di capire quali soluzioni si possono trovare e i relativi costi. 

Un cosa importante che devi considerare e che se stai pensando di investire in una Smart Home non stai buttando via i tuoi soldi, ma stai aumentando il valore del tuo immobile. Qualche stima: un’abitazione con un impianto domotico ha un incremento dal +5% al +8% ed è quindi più facile da vendere. Aspetto che, se anche non nell’immediato, è sempre bene tener presente; soprattutto perchè, possiamo stimare - e capirai bene anche tu come, grazie a questo articolo - che l’incremento del costo di realizzazione - ristrutturazione per la realizzazione di un impianto domotico è circa il +1%; c’è quindi un buon margine! Oltre a n on perdere di valore come poteva accadere alcuni anni fa, ora infatti, le nuove tecnologie permettono un aggiornamento efficace che, con una manutenzione poco invasiva, permette di non perdere valore. 

Ma una SmartHome cosa tanto?

Sì, costa molto, ma solo per i cosiddetti “furbi”; coloro che pensano di non farsi fregare e optano a scatola chiusa per la soluzione più economica e ce ne sono, fidatevi. Ma fidatevi anche che, per non trovarsi con un giocattolino inutile tra le mani, è bene considerare bene la scelta dell’impianto e dell’installatore.  

Valuta bene di spendere qualche minuto in più - e sì, anche qualche euro - per farti fare un progetto che rispecchi esattamente le tue esigenze, la tua quotidianità e le tue necessità, presenti e future. Una Smart Home è lo specchio di chi la vive. Se terrai a mente questi due punti, non ti troverai nella condizione di aver speso poco all’inizio, ma dover poi chiamare qualche altro installatore perchè sistemi un impianto che non funziona o non è all’altezza delle tue aspettative; questo perchè spesso elettricista e tecnico domotico non sono la stessa cosa. 

Un impianto Smart a norma deve essere realizzato da un tecnico specializzato. 

Abbiamo già raccontato le meraviglie della Smart Home, come arrivare a casa e trovare il riscaldamento acceso alla temperatura desiderata, vedere le telecamere di sicurezza sul tablet, inserire l’antifurto da controllo remoto, vedere chi suona alla porta anche quando sei seduto sul divano e aprire la porta dallo smartphone. Tutte cose fantastiche che migliorano la qualità e la sicurezza della tua vita e ti fanno anche risparmiare sulle bollette.

smarthome_schemaOvviamente il costo dell’impianto varia in base ai servizi di cui ti vuoi dotare, ma in linea di massima il costo della parte elettrica dipenderà da:

  • il numero dei dispositivi da cui vuoi gestire l’intero impianto
  • la configurazione dell’impianto elettrico
  • la complessità legata all’integrazione dell’impianto domotico con altri sistemi tecnologici

 Scegli un impianto base, così sarà poi possibile aggiungere in qualsiasi momento tutti gli optional che ti verranno in mente; un impianto base solitamente comprende:

  • controllare l’accensione delle luci,
  • controllore il riscaldamento di ogni stanza scegliendo orari e temperature,
  • le prese elettriche per la distribuzione dell’energia come in un impianto tradizionale e tutte le protezioni da cortocircuito e protezioni delle persone con salvavita
  • spegnere tutta la casa con un unico click
  • ripristinare automaticamente l’impianto elettrico in caso di distacco della corrente (come quando al primo temporale salta la corrente e il frigorifero rimane spento per ore… o giorni!)

 

Se poi ne sei innamorato, potrai aggiungere funzioni per:

  • regolare l’intensità luminosa delle luci
  • creare scenari luminosi, ovvero luci che si accendono con varie combinazioni in base a varie esigenze
  • gestire il clima in base alla presenza di persone o alla stagionalità e dividerlo in zone
  • il controllo carichi, ovvero evitare il distacco della fornitura elettrica nel caso di accensione simultanea di più elettrodomestici
  • controllare le tapparelle delle veneziane con risparmi sulle bollette,
  • controllore le tende in base al sole e agli eventi atmosferici come il forte vento,
  • controllare gli allarmi di frigoriferi, pompe, ed altri dispositivi che è meglio avere sempre sotto controllo,
  • controllare l’impianto attraverso smartphone o tablet,
  • misurare i consumi ed avere report giornalieri, settimanali, mensili o annuali,
  • integrare l’impianto con i sistemi di anti-intrusione e di video sorveglianza,
  • gestire i sistemi di irrigazione in base a settori, orari, previsioni meteo e in base all’umidità del terreno (in caso sia da poco piovuto).

 

I costi per la realizzazione di un impianto domotico base, salvo rare eccezioni, sono sempre legati a 3 caratteristiche dell’abitazione:

  • la sua grandezza in metri quadri,
  • il numero dei vani,
  • il numero dei punti luce e delle prese,

 

La norma EN15232, che stabilisce l’efficienza energetica degli edifici, ha dimostrato che un abitazione di 70 mq dotata di impianto domotico, rispetto ad una tradizionale, consente un risparmio energetico ed elettrico del 26% (e fino al 62% per edifici non abitativi) !

Sai cosa significa questo ? Che in pochi anni avrai completamente ripagato il tuo impianto domotico con i soldi risparmiati sulle bollette!

 Ora veniamo all’altra grande domanda… ma se non sto ristrutturando o costruendo, posso avere un impianto domotico?

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Assolutamente sì, e hai ben due scelte che puoi valutare in base a budget ed estetica. 

È il nostro sistema RETROFIT, ovvero l’installazione di dispositivi  appositi all’interno delle scatolette del tuo impianto elettrico che codificano il segnale domotico senza altri interventi. Avrai così una Smart Home anche senza intervenire sul vecchio impianto. Dove cambia il prezzo? Solamente se decidi di cambiare placche e frutti e installare qualcosa dall’aspetto più moderno, ma se adori la tua casa così com’è, il sistema retrofit ti permette di non toccare nulla, almeno dall’esterno. 

infine, alcune stime:

Mediamente un appartamento di 70mq ha circa 50-60 punti elettrici. Di questi solamente pochi dovranno essere trasformati in punti elettrici SMART. Qui sta il risparmio. Con il sistema RETROFIT rendi SMART solamente il minimo necessario, senza strafare, ma avendo comunque tutti i comfort di questa tecnologia. Per esempio, potresti trovare interessante avere la gestione smart delle tapparelle o della luce? Allora basteranno poche centinaia di euro e un intervento di poche ore 

Non ci credi ? Provaci!  

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